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Kervran Corentin Louis

Corentin Louis Kervran (3 marzo 1901 - 2 febbraio 1983). È il primo scienziato e ricercatore di cui vogliamo parlare, perché è ripugnante osservare come il “preconfezionato” giudizio negativo su Kervran giunga proprio da un'Enciclopedia online che si dichiara apertamente neutrale: «Come si può evincere da alcuni suoi principi fondamentali, Wikipedia si pone come obiettivo il raggiungimento di un punto di vista neutrale» 1) Nella descrizione, infatti, subito dopo i dati anagrafici sentenzia che «è stato uno pseudoscienziato francese… noto per la formulazione di pseudoscientifiche teorie di natura alchemica». 2)

Almeno l'Alchimia qualcosa di buono lo ha tratto, mentre la Chimica, che ancora brancola nel buio sui legami atomici e non sa nemmeno nulla dell'elettrone, 3) ha direttamente e pesantemente contribuito a sconvolgere tutto ciò che è naturale.

Non contenti d'avere impunemente screditato l'uomo e il suo lavoro, tanto per continuare a essere “neutrali”, infieriscono ulteriormente esibendo un premio Ig Nobel 4) (assegnato postumo nel 1993) che sarebbe, a insindacabile giudizio di un citato “pseudo giornalista”, perditempo e illetterato, de “Il Giornale.it” tale Stefano Lorenzetto ”conosciuto in Italia anche come premio Ignobel“. 5)

Per continuare, poi, a sostenere questa ignobile linea denigratoria: «L'esistenza di queste reazioni non è mai stata dimostrata né è stato possibile replicare i risultati di Kervran… l'effetto Kervran è ritenuto stravagante e pseudoscientifico» si tirano in ballo, rispettivamente, una «Replica fallita dell'effetto Kervran (trasmutazione biologica degli elementi nei sistemi viventi)» 6) che risulta insulsa, se non tendenziosa, già in premessa, 7) non essendo stata replicata “in sistemi viventi” come dichiarato.

Sul secondo punto, si fa riferimento a un articolo pubblicato sulla ”Alma mater studiorum: rivista scientifica dell'Università di Bologna, Volume 2, Università degli studi di Bologna, 1989, pag. 149“ che, guarda caso, non è stato archiviato come la precedente ricerca e, guarda sempre il caso, a proposito dello ”stravagante e pseudoscientifico effetto Kervran“, «Giacomo Camician fu professore di chimica (1889 – 1922) presso la stessa Università di Bologna (che gli ha dedicato il dipartimento). Lo stesso professore, che s’interrogava sulla possibilità di riprodurre artificialmente i processi fotochimici (a tutti gli effetti parla della Fusione Fredda n.d.r), al convegno sulla fotochimica del futuro, tenutosi a New York nel 1912. Nell'occasione, così s’espresse: ”L’energia dei combustibili fossili non è l’unica in grado di soddisfare i bisogni della vita moderna nella nostra società. Tali combustibili sono un regalo unico fattoci dalla natura e racchiusi nella fotosintesi clorofilliana, la quale non richiede condizioni molto drastiche, come quelle spesso richieste dalle reazioni artificiali, perché usa l’energia luminosa proveniente dal sole“». 8)

Se volessimo proseguire sulla stessa linea che coinvolge direttamente la predetta Università, potremmo aggiungere: «La natura stessa ci sottopone un altro esempio, costante, della sua capacità di produrre reazioni, a tutti gli effetti nucleari, che non danneggiano alcun organismo vivente: “Il ciclo della clorofilla”, per esempio. Da questo spunto, sollecitato per anni da tanti ricercatori, è partita la ricerca (il lavoro era fra gli otto finalisti del Premio Cartesio 2004) di tre gruppi appartenenti alle Università di: Bologna, Amsterdam e Bonn, guidati dal Prof. Vincenzo Balzani di Forlimpopoli, docente di chimica presso l’Università di Bologna dal 1972. Nell’intervista apparsa su “Il Sole-24 Ore” del 3 novembre 2004, il Prof. Balzani riferisce: ”Il mio gruppo ha pubblicato nel 1975, sulla rivista “Sience” un articolo dal titolo: 'Solar energy conversion by water photodissociation' che esponeva alcune idee fondamentali sulla fotosintesi artificiale, un traguardo che possiamo ipotizzare di raggiungere tra uno o due decenni, a causa delle difficoltà di cui è lastricato il cammino“». 9)

Questo accanimento allora, tutto italiano, contro Kervran (la versione di Wikipedia in inglese 10) è molto più cauta a esprimere giudizi avventati) ha un solo denominatore comune: “Negare a tutti i costi la Fusione Fredda!” anche andando a scontrarsi contro le più schiaccianti evidenze che coinvolgerebbero pure la “Legge dell'invarianza della materia di Lavoiser” la quale è sempre in difetto in questo genere di esperimenti: il motivo è che tale legge è ovviamente valida solo nei contesti in cui era stata verificata, ma non in quello biologico.

Per chiudere il discorso sulla Fusione Fredda e tornare a parlare di Kervran, è bene rammentare che le succitate evidenze contemplano un periodo ininterrotto di 220 anni. Non si parla quindi di storia della Fusione Fredda, ma di “preistoria”, come brevemente documentata da Luca Chiesi, 11) partendo dal 1799 con Louise Nicolas Vaquelin: «uno dei più grandi chimici del XVIII secolo, contemporaneo di Lavoiser, effettua una ricerca sulla produzione di uova in galline alimentate esclusivamente con avena. L'analisi dell'avena aveva portato a stabilire con precisione la sua composizione chimica, e lo stesso fu fatto con una serie di uova deposte per 90 giorni da una gallina, e con gli escrementi prodotti. In questi esperimenti si verifica un bilancio anomalo di calcio (che aumenta) e di silice e fosforo (che diminuiscono). Uno studio eseguito nel 1972-73 da Fausta Setti su migliaia di uova presso la facoltà di Scienze di Torino, ha confermato tutti i valori trovati da Vaquelin».

La sintesi di Chiesi termina con un breve accenno a Fleischmann e Pons, ma noi la continuiamo con altri approfondimenti. «Il 23 marzo 1989, due scienziati chimici americani, Stanley Pons e Martin Fleischmann (quest’ultimo considerato uno dei migliori elettrochimici al mondo) dell’Università dello Utah, annunciarono di avere ottenuto energia facendo reagire elettrodi di platino (palladio) in una soluzione di acqua pesante (deuterio). Come ben si sa, tuttavia, quando ci sono in gioco enormi interessi di tutt’altro tipo (petrolio), non solo i due scienziati rimasero isolati e la scoperta fu passata come un fiasco, ma furono anche ampiamente screditati come ricercatori e, da alcuni ben pensanti, considerati pazzi («Chi il pensier non sa attaccare, attacca il pensatore (Paul Valéry [1871-1945])».
Intanto in Italia, il nostro Giuliano Preparata, professore di Teoria delle Interazioni Subnucleari all’Università di Milano, (scomparso nel 2000), cominciava a nutrire dubbi sulle contestazioni della comunità scientifica così, assieme ai colleghi Emilio Del Giudice e Tullio Bressani, si mise al lavoro per individuare gli eventuali punti deboli della teoria Pons-Fleischmann. Dopo un vano tentativo che riaccese per qualche anno le speranze della coppia Pons-Fleischmann con un progetto giapponese di ricerca, del 1993, chiamato “New Hydrogen Energy” e altre peripezie in Italia che vedevano impegnata l’equipe di Preparata, finalmente nel 2002, nei laboratori ENEA-LEDA di Frascati, i nostri connazionali giunsero a dimostrare gli effetti della reazione, che consistevano nella produzione di calore, unitamente alla creazione di nuclei di elio. Questo successo si ebbe per l’intuizione di Preparata che riuscì a brevettare un nuovo metodo di caricamento del deuterio nel palladio, denominato effetto Cöhn-Aharonov. Le basi per ottenere energia sicura e pulita dalle reazioni nucleari erano state gettate ma, come ben si sa, i franchi tiratori della comunità scientifica internazionale hanno nuovamente messo i bastoni tra le ruote al progresso e al buon senso». 12)

Che cosa ha dimostrato Kervran di tanto diverso da Vaquelin, confermato dalla ricercatrice Fausta Setti, o da tanti altri che lo hanno preceduto, o seguito in ordine temporale, per essere denigrato a tal punto? NULLA! ASSOLUTAMENTE NULLA! E c'è di più e di peggio. Vediamolo in un altro articolo del 15 settembre 2018 dal titolo: ”Louis Kervran: storie di ordinaria… rimozione“. 13)

«Corentin Louis Kervran, chimico di valore ed esperto in Medicina del Lavoro, in Igiene, Agricoltura, docente universitario, è vissuto a Parigi dove ha svolto la sua attività di ricercatore ed estensore di numerosi testi scientifici. Per vent'anni è stato direttore dei servizi nazionali francesi per lo studio delle nuove questioni scientifiche e in particolare delle misure di prevenzione degli effetti dannosi prodotti dalle radiazioni atomiche sull'organismo umano. Il suo nome è comparso, più volte, a partire dal 1975, fra i candidati dal Premio Nobel di fisiologia e medicina.

Dobbiamo ringraziare la lungimirante intelligenza e la caparbietà dell'editore Giannone, perché diversamente oggi, in Italia, non si conoscerebbe l'opera di Kervran, la cui enorme importanza, così come ha dimostrato il dibattito aperto in seguito all'affaire fusione nucleare “fredda”, è ancora ben lontano dall'essere “compresa”, perlomeno negli ambienti cosiddetti “scientifìci”. Diciamo “compresa”, ma, in realtà, la “comprensione” ci fu, eccome! Ovviamente, dapprincipio, le conclusioni raggiunte da Kervran (già negli anni sessanta!) affrontarono il vaglio della “Comunità scientifica” che pose immediatamente il “veto” a quella che sarebbe equivalsa a una “dichiarazione di invalidità totale” del principio di Einstein e Langevin dell'equivalenza tra energia e massa nel rapporto c2. Nel corso degli anni, purtroppo, proprio di fronte alla impressionante mole di dati e “conferme” sperimentali, l'aut-aut posto dai fisici “ufficiali” dovette “ammorbidirsi” e ammettere una “terza via”: nacque così l’ipotesi dei neutrini, che troverà conferma proprio da parte della comunità scientifica.

Insomma, Kervran, le sue teorie, le sue osservazioni, il suo “effetto Kervran”, furono prima rifiutati, poi riconosciuti – perché sperimentati dalla Scienza ufficiale – e infine semplicemente RIMOSSI dalla stessa Scienza Ufficiale che li aveva sperimentati”»

Vediamo a questo proposito alcuni dichiarazioni rilasciate dallo stesso Kervran alla rivista scientifica “Scienza e Vita” nel gennaio 1980: «Devo dire che le mie scoperte sulla trasmutazione del potassio in calcio come avviene nello stomaco delle galline non sono né una novità né un fatto incredibile. Studi in tal senso furono fatti addirittura dal francese Vauquelin nel 1799 e sono ampiamente illustrati nei suoi testi. A quel tempo Vauquelin constatò come le galline producessero - tra feci e guscio d'uovo - almeno quattro volte la quantità di calcio che esse ingurgitavano nel corso della loro alimentazione. Per portare avanti la sua esperienza scientifica egli prese varie galline, le pose in un ambiente privo di calcio e le nutrì di sola avena che, com’è noto, è un “calcifugo” cioè un cereale praticamente privo di calcio tra i suoi componenti.
Ebbene, il buon Vauquelin si accorse con grande sorpresa che le sue galline pur mangiando solo avena producevano calcio in quantità enorme, sia nei gusci delle loro uova, sia nelle feci espulse.
In quel momento - cioè con la Rivoluzione Francese imperante - per Vauquelin non era di buon tono parlare di “trasmutazione degli elementi” mettendo cioè in dubbio le teorie elementari dell'iperpositivista Lavoisier. L'errore basilare di Lavoisier, portato avanti per anni, diciamo fino a Einstein, col suo “nulla si crea e nulla si distrugge” era stato quello di lavorare, per le sue esperienze, soltanto su materiale morto. Vauquelin invece lavorava sul materiale vivo e costatando che dal silicio e dal potassio dell'avena mangiata dalle galline veniva fuori il calcio, adombrò per primo il sospetto di una trasmutazione dell'elemento. Ma con una prudenza tale, diciamo così per ragioni politiche, da passare praticamente inosservato.
Personalmente ho iniziato e portato a termine le mie ricerche tra il 1959 e il 1961, vale a dire vent'anní or sono e con, bisogna sottolinearlo, grande scetticismo da parte dei fisici, i quali hanno avuto bisogno di altri quindici anni per giungere alle stesse costatazioni oggi ormai assorbite e incontestate.
Questa prima costatazione
(la ripetizione dell'esperimento di Vauquelin n.d.r.) mi impose ricerche più approfondite che furono effettuate al Centro Nazionale delle Ricerche Scientifiche di Parigi e all'Istituto Nazionale di Ricerche Agronomiche sempre in Francia, ampliate alle piante e su vari tipi di animali come i topi.
Ciò ci permise di costatare che effettivamente sia gli organismi animali sia quelli vegetali, pur nutriti senza calcio, producono calcio. Il fatto non è valido solo per il calcio ma anche per molti altri minerali tra cui citerò il magnesio. Detto ciò non c’era ormai nulla da dimostrare.
Il fatto esisteva e io, nel 1961, ne avevo ormai tutte le prove scientifiche. Quel che mi interessava capire e che rimaneva un mistero era il “perché” e il “come” tale trasmutazione degli elementi potesse avvenire.
Oggi ormai, raccontare queste cose è quasi come parlare dei principi di Archimede, di Copernico, di Galilei…
Eppure i fisici
- continua più avanti Kervran - a un'ipotesi del genere, (cioè al pensare che lo stomaco di una gallina è capace di provocare una reazione atomica n.d.r.) sussultavano. Dicevano che la cosa era impossibile perché, affermavano, “se tale reazione avvenisse nello stomaco di una gallina tale gallina scoppierebbe trasformandosi in calore e luce”. Badi bene che eravamo già negli anni Sessanta e che Enrico Fermi, in tal senso, aveva aperto molte porte della scienza. Ciò nonostante i buoni fisici - che chiamerei fisici positivisti per non definirli miopi - mi deridevano di buon cuore.
[…] soltanto a partire dal 1973 al CERN di Ginevra fu confermato che le trasmutazioni di elementi potevano aver luogo anche con reazioni a “debole energia” grazie all'intervento dei neutrini. Il grave errore dei fisici era stato fino ad allora quello di credere che le trasmutazioni di elementi potessero aver luogo soltanto con “reazioni a forte energia” cioè con un’esplosione atomica. Perciò di ostinavano a pensare che le mie galline con la “bomba atomica nella pancia” avrebbero dovuto scoppiare e trasformarsi in calore e luce.
Il fatto è che, negli anni Sessanta, la fisica era in enorme ritardo sulla biologia. Con le comunicazioni scientifiche al CERN di Ginevra del 1973 e le conferme venute l’anno seguente dalle prove di laboratorio effettuate a Batavia e ad Argonnes negli Stati Uniti, fu anche data la spiegazione del fenomeno. Esso era dovuto alla esistenza di “correnti neutre” dovute appunto ai neutrini. Insomma nonostante quelli che oggi sono considerati i progressi favolosi della scienza ci vollero quindici anni per confermare e capire, da parte dei fisici, che, come io andavo dicendo da altrettanto tempo, le mie galline avevano la bomba atomica nella pancia. E badi bene che se mi diverto a parlare in questo senso è perché sono stato per venti anni addetto alla protezione dagli effetti atomici per la Francia
».

Gli esperimenti furono fatti nel 1973/74 nei laboratori ufficiali! Ed è divertente notare che l'ufficialità delle scoperte di Kervran viene da quello stesso CERN di Ginevra che oggi, con la direzione Rubbia, si adopera per negare ogni validità di esperimenti in tal senso (vedi Fleishmann-Pons il cui esperimento può benissimo essere valutato come un effetto Kervran).

Ma vediamo ora come lo stesso Kervran spiega nella sua intervista del 1980 la reazione a debole energia: «Praticamente avviene allo stesso modo di una “reazione a forte energia”, cioè di un'esplosione atomica. Nella reazione a debole energia la trasmutazione si fa nel nucleo dell'atomo grazie agli enzimi. Essa avviene in due fasi: nella prima è l'enzima che modifica la struttura molecolare della cellula rendendola più sensibile all'azione dei neutrini: nella seconda è il neutrino che entra nel nucleo dell'atomo e modifica la sua struttura aggiungendo un protone che viene da un altro elemento, ossigeno in generale o idrogeno. Nel caso specifico, diciamo così delle “mie galline”, l'enzima fa penetrare nel nucleo del potassio (il quale possiede diciannove protoni) un ventesimo protone, trasformandolo così in calcio che, come sappiamo, è un elemento composto da venti protoni»

Un tema affascinante come questo, poiché costituisce uno dei meccanismi base della vita stessa, non è nemmeno accennato nei testi universitari. Anzi, è stato cancellato: necessario completamento dell’opera di rimozione.

Gianfranco Valsé Pantellini, scienziato, biochimico che ha lavorato con Kervran, ha dichiarato: «Mendeleev ha parlato di elementi leggeri, elementi medi ed elementi pesanti. Tutta la fisica atomica attuale è basata sull’uso degli elementi pesanti. Però il fondamento della fisica atomica della natura, il meccanismo base che consente lo scorrere della vita son proprio gli elementi leggeri e la loro suscettibilità di trasmutazioni a bassa energia»

Dimenticavamo di aggiungere che Wikipedia, sempre per restare in tema di neutralità, ha anche una pagina dedicata agli “Pseudoscienziati” 14) e un'altra dedicata alla “Pseudoscienza” 15)


Riflessioni

Cari Utenti “Olicla” (creatore non registrato, quindi anonimo, della pagina su Kervran alle 14:33 del 2 marzo 2009) e “FrescoBot” (o “Basilicofresco” ultimo modificatore di pagina alle 04:51 del 2 aprile 2019) andate a …! Compresa Wikipedia.it alla quale non basta avere migliaia di pagine zeppe di richiami sulle mancate citazioni delle fonti (che, a mala pena si leggono e languono inattese anche da anni potendo, così, palesare giudizi del tutto personali), ma ha pure l'ardire di ammettere, nelle “Inutility”: «Wikipedia in italiano conta ben 1.551.874 voci eppure più di due terzi di queste sono già state vandalizzate da Basilicofresco o dal suo bot FrescoBot. Più difficili invece da quantificare i danni su altri progetti». 16) Se più di 1.034.583 (i 2/3 di 1.551.874) voci sono state “vandalizzate” da “Basilicofresco”, perché è ancora attivo da più di dieci anni (dal 4 febbraio 2009)? Oppure “fa comodo”, per continuare a creare confusione e/o disinformazione nel pubblico, dato che è “stato premiato” in agosto 2019 promuovendolo Amministratore di Wikipedia.it? 17) O ancor meglio perché non chiudete bottega? Con che coraggio vi definite “un'enciclopedia? Gli utenti che consultano le vostre pagine, mica potranno fare le stesse ricerche che facciamo noi, per assicurarci il più possibile di non pubblicare cazzate!

A quanto pare non è possibile nemmeno bloccare “un utente già bloccato” e lo riscontriamo, per esempio, alla voce: ”Carlo da Fogliano, 18) laddove si avverte che: ”Questa voce o sezione sull'argomento militari è ritenuta da controllare. Motivo: Voce creata da utente bloccato infinito (sembrerebbe una “scomunica a divinis”). Potrebbe contenere informazioni false“.

Così, tentano di scrollarsi di dosso ogni responsabilità, con argomentazioni che nessuno mai leggerà “Wikipedia: Avvertenze generali”: «WIKIPEDIA NON DÀ GARANZIE SULLA VALIDITÀ DEI CONTENUTI. Wikipedia NON PUÒ garantire, in alcun modo, la validità delle informazioni pubblicate… è importante sapere che su Wikipedia ogni contenuto può essere modificato, alterato o vandalizzato da chiunque. Ciò significa che ogni dato o informazione presente nelle voci di Wikipedia potrebbe non rappresentare adeguatamente l'effettivo stato della conoscenza condivisa o la verità dei fatti. Alcune edizioni linguistiche di Wikipedia hanno adottato sistemi per selezionare e approvare le versioni più accreditate, ma sempre in forma volontaria e senza garanzia. La cosa più vicina a questo sistema di selezione è l'attuale sezione «vetrina»; tuttavia anche le voci in essa presenti potrebbero essere state successivamente modificate senza il controllo necessario (ultima modifica 30 set 2017 alle 18:39)».

Sul “Vandalismo” vediamo cosa afferma in proposito: “Wikipedia Vandalismo”: «Solitamente simili utenti inseriscono o rimpiazzano il testo esistente con oscenità, parolacce, contenuto privo di senso o informazioni palesemente fuorvianti o fuori tema. Altre volte cancellano o inseriscono ostinatamente paragrafi che non corrispondono ai loro punti di vista, altre volte ancora inseriscono reiteratamente contenuti promozionali, di parte od offensivi per alcuni… è assai facile per chiunque inserire contenuti insensati, immagini offensive e sciocchezze di varia entità (ultima modifica 5 ago 2019 alle 08:48)». (Da qui si può comprendere l'utilità di “Extrapedia Suite”, da dove non può uscire nulla che non sia preventivamente controllato e approvato. Volendo, quindi, il problema potrebbe essere ovviato).

Vediamola, allora, questa benedetta “Vetrina” che pone in evidenza le potenziali (quando non modificate senza controllo) pagine di qualità: “Wikipedia Vetrina”: 19)«In questo momento nella lista sono presenti 564 voci, su un totale di 1.551.939 voci dell'enciclopedia: ciò significa che una voce ogni 2.752 si trova in questa lista. Altre 414 sono invece riconosciute di qualità». (NB: questa nota è stata aggiunta dopo 48 ore dalla prima pubblicazione del presente articolo, nel frattempo il numero delle pagine è aumentato di 65 unità)

Questo significa che solo lo 0,036% di tutte le pagine di Wikipedia.it (forse) sono attendibili. A ragion veduta e nel complesso, si potrebbe definire un gigantesco “Bluff”, per non dire di peggio? Ma non lo è certamente nel concorrere al bilancio della WIkimedia Foundation Inc., dalla quale dipende, che ha chiuso il 2018 con (Total assets) 145.850.778 US$.

E non finisce qui…


3)
Roberto Morini (2018) - “La scienza non è uguale per tutti
4)
Motivazione del premio Ig Nobel per la fisica 1993: PHYSICS Louis Kervran of France, ardent admirer of alchemy, for his conclusion that the calcium in chickens' eggshells is created by a process of cold fusion. Senza l'aggiunta di altri commenti del tipo: “è assegnato annualmente a dieci ricercatori autori di ricerche “strane, divertenti, e perfino assurde
5)
Stefano Lorenzetto “il Giornale.it” - Archiviato su Wayback Machine il 10 settembre 2019
6)
Replica archiviata da Wikipedia su Wayback Machine il 25 febbraio 2011
7)
Riassunto - “L'effetto Kervran”, ovvero la presunta trasmutazione di elementi chimici all'interno dei sistemi viventi, è stato riesaminato coltivando semi di avena in un ambiente controllato e misurando la quantità totale di potassio, calcio e magnesio prima e dopo la loro germinazione. Non sono state trovate differenze significative per questi elementi.
8)
Roberto Morini (10 febbraio 2005) - ”Ora Zero“ § 6.3 pag. 30
9)
Roberto Morini (10 febbraio 2005) - ”Ora Zero“ § 6.3 pag. 31
11)
Luca Chiesi (11 settembre 2011) - ”Breve preistoria della Fusione Fredda“ - Archiviato su Wayback Machine 10 settembre 2019
12)
Roberto Morini (10 febbraio 2005) - ”Ora Zero“ § 6.3 pag. 33
13)
Louis Kevran: storie di ordinaria... rimozione - Archiviato su Wayback Machine 10 settembre 2019
17)
https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_utente:Basilicofresco 21:50, 6 ago 2019 - «Congratulazioni Basilicofresco! Ora hai le funzionalità di amministratore di Wikipedia. Le azioni degli amministratori sono pubbliche, e la maggior parte di esse può essere modificata o annullata dagli altri amministratori, ma non provocare wheel war». Pagina Archiviata su Wayback Machine il 14 settembre 2019. - Nota: Una wheel war è una contesa tra due o più amministratori
18)
Pagina di Wikipedia “Carlo da Fogliano” Archiviata su Wayback Machine il 12 settembre 2019
19)
Pagina di Wikipedia “Vetrina” Archiviata su Wayback Machine il 12 settembre 2019
db/kervran_corentin_louis.txt · Ultima modifica: 17/09/2019 16:26 da @Staff R.