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Cinque animali – non mammiferi – che allattano

Due individui di pesce disco che nutrono i piccoli

L’allattamento dei propri piccoli è una prerogativa dei mammiferi. Tuttavia, ci sono alcuni animali che, pur non appartenendo a questa classe, nutrono la propria prole in una maniera del tutto analoga con sostanze e nutrienti simili.

I piccioni

I piccioni, così come altri uccelli come pinguini imperatore e fenicotteri, producono una secrezione con la quale nutrono le nidiate. Questa, però, non è una caratteristica unicamente degli individui di sesso femminile. Anche i piccioni maschi producono questo “latte” con il quale i piccoli sono nutriti durante i primi giorni di vita, ovvero fino a che non sono in grado di assumere alimenti solidi in autonomia.
Ma da dove arriva il latte di piccione? A produrlo è una ghiandola situata nel gozzo e la composizione di questa sostanza varia da specie a specie anche se una caratteristica comune è la totale assenza di calcio e carboidrati. Il latte di piccione, così come quello dei pinguini imperatore, è molto ricco di proteine e povero di grassi mentre quello prodotto dai fenicotteri rosa ha alte concentrazioni di lipidi.
Si tratta di un alimento estremamente nutriente: un esperimento ha dimostrato che somministrandolo ai polli ne aumenta la crescita quasi del 40%.

Il pesce disco

Anche il pesce disco, appartenente alla famiglia dei Ciclidi, nutre i piccoli nati con una secrezione. Questo “latte”, prodotto da entrambi i sessi, altro non è che una sorta di muco secreto da una ghiandola situata sul lato del corpo. I giovani pesci sono alimentatati in questa maniera per le prime settimane di vita.

Gli pseudo-scorpioni

Gli individui di sesso femminile di questi aracnidi secernono una specie di latte dalle ovaie. Le femmine, infatti, custodiscono le uova fecondate in una sacca posizionata all’altezza dell’apparato riproduttivo e le nutrono con questa sostanza. Anche dopo la schiusa i giovani pseudo-scorpioni continuano a nutrirsi in questa maniera fino a che non hanno raggiunto la completa autonomia.

Gli scarafaggi

Anche la Diploptera punctata nutre con questo sistema la propria prole, che è alimentata quando è ancora nelle sacche da una sostanza prodotta nello stomaco.

​I cecilidi

Alcuni di questi anfibi apodi sono in grado di nutrire i propri piccoli con la loro stessa pelle. Dopo il parto, lo strato superficiale che riveste le femmine cambia composizione, aumentando la percentuale di grasso e proteine. I nuovi nati grattano con i denti questo strato nutrendosene. Si tratta di un alimento molto sostanzioso: i piccoli cecilidi crescono, in una sola settimana, dell’11%.

db/cinque_animali_non_mammiferi_che_allattano.txt · Ultima modifica: 01/10/2020 11:13 da @Staff R.